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PD CHIETI
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giovedì 31 luglio 2014
sabato 8 marzo 2014
LUCIANO D'ALFONSO e GIOVANNI LEGNINI questo pomeriggio a Chieti alle 19.00 presso l'Albergo Abruzzo
Intervengono alle 19.00 nel salone dell'Albergo Abruzzo a Chietii, LUCIANO D'ALFONSO, candidato del PD alla Presidenza della Regione Abruzzo alle primarie del 9 marzo e GIOVANNI LEGNINI, Sottosegretario all'economia.
Partecipano:
Silvio Paolucci - Segretario regionale Pd Abruzzo
Chiara Zappalorto - Segretaria Pd Provincia Di Chieti
Filippo Di Giovanni - Segretario Partito Democratico Chieti
Pierluigi Barone - Coordinatore circolo Pd Chieti
Santina Ferrante - Coordinatrice circolo Pd Chieti Scalo.
INSIEME IL NUOVO ABRUZZO!
info: partitodemocraticochieti@gmail.com
on facebook:
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venerdì 28 febbraio 2014
Governo Renzi, Legnini sottosegretario all’Economia: «molto soddisfatto»
«Sono molto soddisfatto, continuiamo a lavorare».
Così il neo sottosegretario abruzzese all'Economia, Giovanni Legnini, dopo l'ufficializzazione della sua nomina in conferenza stampa da parte di Graziano Del Rio. Quanto alla possibilità di una delega specifica alla ricostruzione post-sisma, ventilata negli ambienti politici, «per ora non posso parlare di deleghe perché sarà il ministro ad attribuirle», ha spiegato il deputato del Pd. Nel Governo Letta Legnini aveva ricoperto l’incarico di sottosegretario alla Presidenza del
Consiglio dei ministri con delega all'Editoria e all'Attuazione del programma di governo. La sua riconferma non è mai stata in discussione, Come riportato anche dalla stampa nazionale il sottosegretariato all’Economia è stato nelle ultime ore quello più ambito e difficile da organizzare. In corsa oltre a Legnini c’erano gli alfaniani Casero e Alberto Giorgetti, i collega del Pd Enrico Morando (nominato vice ministro) e Benedetto Della Vedova ed Enrico Zanetti, Scelta civica. Il Governo Renzi avrà in tutto 62 membri. 44 tra sottosegretari e viceministri. Ad inizio febbraio come rivelato da PrimaDaNoi.it Legnini indirizzò all’allora premier Letta il rapporto periodico sul monitoraggio dell'attività di governo messo a punto dall'Ufficio per il Programma di Palazzo Chigi. Il sottosegretario di Roccamontepiano puntò il dito proprio contro uno degli uomini più potenti dell'esecutivo Letta, il ministro per l'Economia, Fabrizio Saccomanni. La ragione? L'accumularsi presso il ministero di via Venti Settembre di una serie di ritardi che hanno messo a rischio l'efficacia stessa dell'azione dell'esecutivo.
LA CARRIERA POLITICA
Legnini 55 anni, ha due figli ed è avvocato Cassazionista, specializzato in diritto dell’impresa e della pubblica amministrazione. Ha intrapreso l’impegno politico a 17 anni e nel 1990 diventa sindaco di Roccamontepiano, suo paese d’origine. Nel 2004 è stato eletto Senatore della Repubblica nella lista dei DS. Dal 2005 al maggio del 2013 è stato consigliere comunale a Chieti, dove ha ricoperto anche l’incarico di presidente del Consiglio Comunale dal 2005 al 2008. Al Senato, nel gruppo dei DS dal 2004 al 2006, dell’Ulivo dal 2006 al 2008 e del PD dal 2008 è stato componente della Commissione Bilancio e Programmazione Economica, esercitando anche l’incarico di Vice – Presidente dal 2006 al 2008, nonché membro della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari e del Comitato Parlamentare per i procedimenti d’accusa. E’ stato relatore di maggioranza e di minoranza di numerose leggi, tra cui leggi finanziarie e altri provvedimenti in materia economica e finanziaria, giustizia e legislazione sulla montagna. Dal 2008 è stato Segretario d’Aula al Senato del Gruppo del Partito Democratico. Nel 2013 è stato eletto alla Camera dei Deputati; dal 3 maggio nel Governo Letta è stato nominato Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con delega all’Editoria e all’Attuazione del programma di Governo.
TUTTI I NOMINATI
di seguito la lista dei sottosegretari oggi nominati dal Consiglio dei Ministri:
Luca Lotti, Sandro Gozi, Domenico Minniti detto Marco (Presidenza del Consiglio); Angelo Rughetti (Pubblica amministrazione e semplificazione); Maria Teresa Amici, Luciano Pizzetti, Ivan Scalfarotto (Rapporti con il Parlamento e riforme); Gianclaudio Bressa (Affari regionali); Filippo Bubbico, Gianpiero Bocci, Domenico Manzione (Interni); Lapo Pistelli, Mario Giro, Benedetto Della Vedova (Esteri); Enrico Costa, Cosimo Maria Ferri (Giustizia); Luigi Casero, Enrico Morando, Pier Paolo Baretta, Giovanni Legnini, Enrico Zanetti (Economia); Franca Biondelli, Teresa Bellanova, Luigi Bobba, Massimo Cassano (Lavoro); Riccardo Nencini, Umberto Del Basso de Caro, Antonio Gentile (Infrastrutture); Giuseppe Castiglione, Andrea Olivero (Politiche agricole); Silvia Velo, Barbara Degani (Ambiente); Francesca Barracciu, Ilaria Borletti Buitoni (Cultura); Gioacchino Alfano, Domenico Rossi (Difesa); Carlo Calenda, Claudio De Vincenti, Simona Vicari, Antonello Giacomelli (Sviluppo economico); Vito De Filippo (Salute); Roberto Reggi, Angela D’Onghia, Gabriele Toccafondi (Istruzione).
Tra i 44 sottosegretari succitati assumeranno l’incarico di viceministri:
Filippo Bubbico (Interni), Lapo Pistelli (Esteri), Enrico Costa (Giustizia), Luigi Casero ed Enrico Morando (Economia), Riccardo Nencini (Infrastrutture), Andrea Olivero (Politiche agricole), Carlo Calenda e Claudio De Vincenti (Sviluppo economico).
Il sottosegretario Domenico Minniti detto Marco assumerà l’incarico di Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica.
fonte:
http://www.primadanoi.it/news/italia/547670/Governo-Renzi--Legnini-sottosegretario-all.html
venerdì 7 febbraio 2014
PRIMARIE DELLE IDEE
Secondo appuntamento con le 'Primarie delle Idee', iniziativa a cura dell'Associazione 'Pescara Cambia Verso' in vista delle consultazioni primarie del Centrosinistra, che si terranno il prossimo 9 Marzo per la scelta dei candidati alla presidenza della Regione e alla poltrona di Sindaco di Pescara.
L'incontro sarà moderato da Giacomo Cuzzi, Capogruppo Pd della circoscrizione Porta Nuova. "Vogliamo spostare l'attenzione dai nomi alle Idee - spiega Cuzzi - favorendo la buona politica e le proposte concrete, capaci di cambiare Pescara e l'Abruzzo dopo l'evidente fallimento del Centrodestra, che in cinque anni ha prodotto solo disastri. Le primarie servono per veicolare il miglior messaggio di cambiamento, e per far questo dobbiamo andare oltre il confine del Centrosinistra e dei partiti, coinvolgendo i cittadini e tutte le forze che non si riconoscono in una Città e in una Regione oggi priva di speranze".
"Vogliamo che si affermi una nuovo modello di governo - conclude Cuzzi -, oltre che una nuova classe dirigente, partendo proprio dalle Primarie delle Idee".
L'appuntamento è in programma giovedì 13 Febbraio alle ore 17, 30 presso la sala polivalente Mons. Britti di Via Rio Sparto, a Pescara (ex mercato coperto di San Donato).
venerdì 24 gennaio 2014
Speranza: "Immigrati, asilo e accoglienza servono politiche comuni"
Intervista a Roberto Speranza di Alessandra Rubenni - L'Unità
«Avviene spesso che di certi temi si discuta solo quando c`è un`emergenza. Sui migranti è stato così in questi anni». Quando in estate aumentano i flussi si parla del dramma, «ma
politica e l`opinione pubblica non possono stare a inseguire solo l`emergenza quotidiana. La politica deve provare a costruire una risposta di respiro alle questioni che sono sul tavolo», ripete Roberto Speranza, presidente del gruppo Pd alla Camera, che all`indomani della tragedia di Lampedusa, segnata da 366 morti, ha preso carta e penna per lanciare un appello a tutti i capigruppo dei partiti progressisti dei Parlamenti europei.
Ci spieghi la sua iniziativa.
«Una vicenda come quella di Lampedusa deve richiamare l`attenzione e la sensibilità su quale debba essere il ruolo dell`Europa nel Mediterraneo. È chiaro che ci sono responsabilità nazionali, ma il rapporto tra Europa e Africa è di carattere europeo, non può risolversi solo dentro i confini nazionali. Tutti dobbiamo provare ad alzare lo sguardo dalla quotidianità e dare un segnale che vada nella direzione di un sogno lungo, quello dell`Europa, che si è realizzato ma su cui dobbiamo ancora investire».
Cosa è successo dopo la sua lettera?
«Ho ricevuto molte risposte, poi il capogruppo dell`Alleanza dei progressisti europei Swoboda ci ha convocato per un incontro a Bruxelles il 26 ottobre scorso. Lì abbiamo costruito una primissima intesa, con l`impegno a proseguire».
Oggi Roma, nella Sala Regina di Montecitorio, ospiterà un`altra tappa di questo impegno, in una giornata intitolata a «Mediterraneo e Migrazioni. Una nuova politica di pace, democrazia e sviluppo».
Di che si tratta?
«Sarà un confronto più largo, con i rappresentati progressisti di 12 Paesi, di cui 8 europei e 4 del Nord Africa, Tunisia, Algeria, Egitto e Marocco, per dire che il Mediterraneo deve porsi al centro della nostra agenda politica europea e della prossima campagna elettorale, nel campo largo delle forze del socialismo europeo».
Nel concreto cosa significa?
«C`è bisogno di sviluppare maggiore sintonia nelle politiche di accoglienza e di gestione dei migranti, ora essenzialmente a carico dei singoli Paesi. È un fatto positivo che a Roma 12 rappresentanti di prima linea ragionino su questi grandi temi. Tutti insieme potremo fare pressione sulle istituzioni europee. E puntiamo a elaborare una dichiarazione congiunta».
Su quali basi?
«Facendoci guidare da valori che affermino le pari opportunità, l`accoglienza, il rispetto dei diritti, che sono alla base di una famiglia politica come la nostra».
E dentro i nostri confini? Al Senato è passata l`abolizione parziale del reato di clandestinità. Basta?
«Io mi auguro che norme come la Bossi Fini vengano totalmente superate.La strada intrapresa è giusta e va perseguita il più velocemente possibile, nel quadro di una riorganizzazione non solo nazionale».
Ma un Paese che registra fatti come i continui attacchi razzisti alla ministra Kyenge riuscirà a fare passi in avanti?
«La realtà quotidiana dell`Italia preoccupa. Non può esserci indifferenza quando ci sono cori razzisti negli stadi e un ministro viene continuamente insultato. Ma è chiaro che dobbiamo costruire una cultura dei diritti e dell`integrazione. Su questo il M5 S ha molto oscillato pensando che non fosse un terreno su cui si ottiene consenso. Ma la politica deve inseguire il consenso o orientare una cultura di fondo più in linea con una visione più moderna ed europea?».
Il governo delle larghe intese però è un bell`ostacolo...
«Su questi temi bisogna avere il coraggio di andare avanti. Non c`è dubbio che una vittoria piena del centrosinistra avrebbe reso più facili tutti gli interventi normativi che abbiamo in testa».
Fonte: L'Unità
lunedì 20 gennaio 2014
Paolucci: Primarie aperte e alleanze larghe per governare l’Abruzzo
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