PD CHIETI

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domenica 2 febbraio 2014

A chi preoccupa la battaglia per la cultura?


La biblioteca provinciale De Meis resta un mistero, un caso strano su cui bisogna tenere altissima l'attenzione perchè non è possibile che del suo futuro si preoccupino solo le Associazioni cittadine. 


A quattro mesi di distanza dal nostro allarme con sit-in davanti all'edificio, che ha permesso di sventare all'ultimo secondo il trasferimento della biblioteca fuori dalla città di Chieti, tornano a crescere rabbia e dispiacere. Per l'ennesima volta sembra infatti che le promesse non siano state mantenute.
In Consiglio Comunale il Sindaco aveva preso l'impegno solenne per garantire, come proposto da piu parti, il trasferimento della struttura nell'ex ospedale militare alla Villa Comunale.Cosa ne è stato di quella promessa fatta alla città? Perchè la De Meis non può occupare quegli spazi? È stata presentata domanda ufficiale al Ministero della Difesa? Se si, qual è stato l'esito della richiesta? Sono domande a cui non abbiamo trovato risposta e che sono divenute oggetto di un'interrogazione urgente che sarà portata al primo Consiglio Comunale. Chiederemo anche le motivazioni per le quali non è stata fatta marcia indietro sulla delibera di giunta provinciale n.257 del 16 ottobre 2013 con cui si preannuncia per la De Meis una sede << di proprietà pubblica in Chieti, o in ambito provinciale >>. Quella breccia aperta dal Presidente della Provincia è stata chiusa solo a parole. Nessun atto concreto nè alcun documento impedisce ad oggi il possibile trasferimento. A fine novembre si sarebbero dovute riconvocare le associazioni, in realtà il tempo vola ma la ricostruzione dell'edificio, nonostante annunci e rassicurazioni, è ferma ormai da anni. Se qualcuno pensa che la biblioteca De Meis possa lasciare Chieti si sbaglia di grosso: siamo pronti a tutto per evitare questo rischio. La nostra città e gli studenti in particolare meritano di avere una biblioteca provinciale curata, funzionale e accessibile nel cuore del centro storico. Come ha scritto Cicerone: " una stanza senza libri è come un corpo senz'anima "..

Alessandro Marzoli
Vice Presidente Consiglio Comunale di Chieti - PD

sabato 25 gennaio 2014

Una bella iniziativa culturale a Chieti

Può tornare a splendere una serata uggiosa? Si, a mio parere, se si azzecca l'argomento.


Venerdì sera, a Chieti, il cattivo tempo l'ha fatta da padrona con tanta pioggia ed umidità. All'interno dell'Auditorium del Museo delle Scienze Biomediche, vicino alla Trinità come noi teatini chiamiamo Piazza Trento e Trieste, splendeva tanto sole grazie all'Associazione “Amici del Liceo scientifico F. Masci” che ha organizzato un incontro molto qualificato sul tema:”Piccoli contributi alla comprensione della Divina Commedia” di Dante Alighieri. Sul palco i professori Marta Albanese, Filippo Canci, Piervincenzo De Lucia e Bartolo Iossa che hanno deliziato il pubblico presente scegliendo alcune terzine dei Canti dell'Inferno e Paradiso.

Canci ha scelto il 33° Canto dell'Inferno dedicato al conte Ugolino, M. Albanese il 1° del Paradiso, De Lucia alcune terzine dei Canti VIII, XXIII e XXXIII del Paradiso, Iossa il 14° del Paradiso che, letti e spiegati, hanno rilanciato la necessità di una rilettura di uno dei due testi fondamentali della lingua italiana come la Divina Commedia ed i Promessi sposi di A. Manzoni che saranno oggetto di altri appuntamenti culturali. La Divina commedia, forse anche grazie alle letture di Roberto Benigni trasmesse più volte dalla televisione, sta vivendo un momento di rinnovata 'curiosità' anche da parte di chi, magari da studente, l'aveva un po' snobbata. La serata è stata dedicata alla professoressa Paola Iossa, purtroppo prematuramente scomparsa nei giorni scorsi. 

Un momento culturale di altissimo livello con un solo neo: la totale assenza dei giovani che avrebbero tante cose da imparare se non fossero distratti, purtroppo, da tante cose futili.

Giustino Zulli

Chieti, 25 gennaio 2014